Venezia – Vis Pesaro, amichevole pre campionato

Prima amichevole estiva per la Vis Pesaro, ospite del Venezia al centro sportivo di Falcade (BL). Mister Gennari ha sfruttato il test match per mettere alla prova soprattutto i tanti giovani a disposizione, distribuendo minutaggio a tutti e 26 i convocati e valutando soluzioni in vista del prosieguo della preparazione a Cingoli. Nonostante l’alto livello dell’avversario, la Vis ha mostrato spirito e intensità, raccogliendo spunti utili da cui ripartire. Di seguito il tabellino dell’amichevole.

Il tabellino

Venezia FC – Vis Pesaron 8-0

VENEZIA FC (3-5-2): Stankovic (46’ Pozzi), Schingtienne (46’ Hainaut), Bella Kotchap (46’ Venturi), Sidibe (46’ Gomes Furtado), Compagnon (36’ Correia), Helgason (46’ Kike Perez), Dagasso (46’ Panada), Basic (46’ Lella, 69’ Lamine Fanne), Farji (46’ Sagrado), Rrahmani (46’ Okoro), Casas (46’ Lauberbach).
A disposizione: Grandi.
Allenatore: Giovanni Stroppa.

VIS PESARO (4-3-3): Guarnone (46’ Piersanti (83’ Tatò)); Bailo (46’ Ventre), Giorgini (63’ Tomassini), Zoia (63’ Carnaroli), Barranco (46’ Pompilio); Genovese (46’ Nina), Berengo (63’ Magi), Fraternale (63’ Foresta (83’ Salati)); Dell’Aquila (46’ Lari), Nicastro (46’ Sculli (83’ Rizza)), Ascione (46’ Vaccaro (83’ Tombesi)). Allenatore: Andrea Gennari.

Reti: 20’ Casas, 25’ Compagnon, 38’ Correia, 49’ Gomes Furtado, 67’ Lella, 74’ e 87’ Lauberbach, 79’ Sagrado.

Il commento di mister Gennari

“Innanzitutto ringrazio la società del Venezia per l’accoglienza e per l’organizzazione, è stata un’esperienza positiva al di là del risultato, sia per me che per i tanti ragazzi giovani. Sapevamo che avremmo incontrato delle difficoltà, sia per la categoria ma anche a livello fisico: loro sono partiti l’8 luglio, noi già otto giorni dopo e quindi sapevamo che potevamo incontrare questo tipo di difficoltà. Ho visto delle cose positive e altre meno, ripartiamo da quelle positive e dobbiamo lavorare sulle cose da migliorare. Oggi siamo venuti con tanti giovani, che hanno avuto questa opportunità. In tanti sono rimasti a Pesaro, abbiamo preferito dividere i gruppi e lavorare in questa maniera per dare l’opportunità ai giovani e far lavorare anche gli altri in maniera più mirata”.