Esordio vincente per la Vis Pesaro 1898 al Femminile

Esordio storico e assoluto in Coppa quello delle ragazze della Vis Pesaro 1898 al Femminile domenica 29 novembre sull’ostico campo del Porto Sant’Elpidio contro la formazione locale, capace per ben due anni consecutivi di vincere il proprio campionato di serie C (girone Abruzzese) per poi, per motivi economici, rinunciare a fare il salto di categoria. 

Un esordio bagnato con una vittoria per 4 a 2, che rende ancor più emozionante e stoico questo quarto di andata, con le biancorosse che alla fine del primo tempo erano sotto ben 2-0. 

A qualche giorno di distanza, ne abbiamo parlato con il mister Giovanni Vampa che ha analizzato per noi il mach così: “Primo tempo assolutamente da dimenticare con le mie ragazze molte debuttanti (solo 5 di loro avevano avuto esperienza di calcio a 11), molto statiche, a causa della tensione per il grande entusiasmo generato in questi mesi sul nuovo progetto biancorosso che probabilmente si è fatto sentire sia nella testa che nelle gambe. Ma ciò nonostante, siamo proprio noi che abbiamo avuto le occasioni per segnare almeno due volte nel primo tempo, prima con Chiara Cinti che calcia a pochi centimetri fuori dal palo e la seconda con Annika Marchionni che tenta la gran botta da fuori. Ma sono le padrone di casa ad andare in vantaggio al 30esimo minuto dopo una palla lunga, esterno avversario che lancia in profondità, errore di capitan Venerandi che respinge male e per il loro attaccante è facile siglare il gol del vantaggio. A questo punto le Elpidiensi ci credono, spingono come furie e al 45esimo minuto, sempre con azione simile, siglano il 2-0 tramite lo sfortunato autogol di Cataluffi”. 

 

-Mister Vampa a questo punto cosa ha pensato e cosa ha detto alle sue ragazze nell’intervallo?

“Ho chiesto semplicemente dove era finita la mia squadra, quella che per due mesi ho allenato, che sa soffrire, quella che corre, che difende fino all’ultimo centimetro, perché io proprio nei primi 45 minuti non l’avevo vista. Le mie ragazze, come le donne in generale, sanno soffrire molto più di noi uomini e ho chiesto espressamente a loro di insegnarmelo, dando tutto se stesse non solo per la maglia ma per loro in primis perché, a costo di ripetermi, quella del primo tempo non era la mia Vis, troppo brutta per accettare quel verdetto, squadra lunga, impaurita e statica. A quel punto – chiosa sempre Giovanni Vampa -, al ritorno sul terreno di gioco in meno di 14 minuti eravamo in vantaggio per 3-2.

La prima segnatura dopo neppure un minuto di gioco su una palla lunga e profonda è di Chiara Cinti che fa pallonetto e mette a sedere il portiere locale. 

Al terzo minuto arriva il pareggio per una loro incomprensione difensiva sul nostro pressing e mette in condizione alla nostra Marchionni di fare un tap-in vincente su errore del loro portiere e di segnare il gol del pareggio.

Il vantaggio, invece, arriva al 14esimo minuto, sempre Marchionni, la più giovane in campo con i suoi 14 anni parte da centrocampo e, dopo aver scartato un po’ di difensori, appoggia la palla dentro il sacco.

A quel punto sono le padrone di casa, nonostante la netta caratura tecnica e l’esperienza superiore, ad andare in tilt. Attaccano disperatamente a testa bassa ma si infrangono sempre con il nostro muro difensivo. Le uniche occasioni per raddrizzare la gara non sono mai su azioni dirette, ma piovono sempre da calci piazzati, come l’ultima degna di nota registrata al 27esimo delle ripresa, quando la palla calciata da corner viene colpita violentemente di testa prima di infrangersi sulla parte superiore della traversa. Sulle ripartenze sono invece le ragazze biancorosse che potrebbero mettere a segno il colpo del ko, e lo fanno con Daniela Venturini, entrata da poco in campo, che su nostro contropiede da sinistra, si incunea in area e batte tutti con un tiro preciso sul primo palo, chiudendo così i sogni di rimonta del Porto San’Elpidio e mandando agli archivi questa storica giornata”.

 

-Domenica il ritorno, cosa si aspetta?:

“Mi aspetto che la mia Vis giochi per 90 minuti, che soffra, che lotti su ogni singolo pallone, perché specie in campo femminile siamo abituati al fatto che ogni tipo di risultato possa essere ribaltato. Certamente avremo il pubblico amico a sostenerci, motivo in più, dunque, per fare bene, ma soprattutto motivo per non regalare come all’andata un tempo alle avversarie. Poi, ovvio, loro sono e rimangono le favorite, sia singolarmente che come gruppo, per tutto quello che abbiamo detto in apertura di questa intervista-resoconto, ma questo lo devono dimostrare in campo, e lì ci saremo anche noi”.

intervista a cura di Danilo Billi

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