Intervista al Direttore del Settore Giovanile

Intervista al Direttore del Settore Giovanile

Pubblichiamo la prima parte dell’intervista fatta dal giornalista Danilo Billi al Direttore del Settore Giovanile della Vis Pesaro 1898, Alessandro Crespi

Passati i primi cinque mesi è tempo di un primo bilancio. Soddisfatto?

Moltissimo per tutto quello che siamo riusciti a fare fino ad ora anche se siamo consapevoli che c’è da fare ancora molto per gli obiettivi che ci siamo posti per il prossimo futuro. Mi preme sottolineare che io rappresento solo la punta di un iceberg, sono solo il terminale di tutto il lavoro fatto dietro le quinte dai miei preziosissimi collaboratori, senza di loro nulla di tutto quello che si è costruito esisterebbe. Parlo di Diego Tarini, Giacomo Rossi e Devin Alacqua per quanto riguarda la parte tecnica, Gianluca Agostini, Paola Giacomini, Elena Giuliani, Monia Giorgini e Vanessa Remorino per quanto riguarda tutta la parte organizzativa per finire con il segretario Gianluca Francolini.

Qual’è secondo te il punto di forza di questo settore giovanile?

Credo che il punto di forza sia senza dubbio la Società e le persone che la compongono. Una società sana, ambiziosa ma che fa della progettualità il suo comandamento principale e questo è stato trasferito anche nel settore giovanile. Persone come i presidenti Marco Ferri e Roberto Bizzocchi sono il valore aggiunto di questo progetto insieme ai loro strettissimi collaboratori come come il D.G. Guerrino Amadori, Maurizio del Bene, Luciano Bertuccioli e Stefano Geraci.

E’ la prima intervista ufficiale, come mai in silenzio fino ad ora?

Mi hanno sempre insegnato ed è mia abitudine che prima di parlare bisogna fare. E sinceramente non avevo tempo per le chiacchiere. C’era infatti un progetto abbandonato da rimettere in piedi e velocemente.

Avete infatti ripreso un progetto ambizioso in pochissimo tempo. Quello che avete fatto ha dell’incredibile.

Si, esatto. Incredibile perché siamo partiti solamente il primo luglio. Tardissimo se pensiamo che da quella data inizia ufficialmente la stagione agonistica e ci siamo trovati ad organizzare tutto all’ultimo istante. Prima di quella data la gestione del settore giovanile era affidata ad altre persone. Tieni presente che stiamo già preparando la stagione 2018/19. Questo per far capire quanto tempo serve per organizzare nel migliore dei modi tutta l’attività. A fine settembre avevamo già raggiunto questi tre importanti obiettivi:

1) è nata la prima scuola calcio femminile nella storia della Vis Pesaro e la prima squadra senior femminile che partecipa al campionato di serie C interregionale;

2) abbiamo istituito in collaborazione con l’A.I.A.P. (Associazione Italiana Allenatori Portieri) una scuola specifica per i portieri;

3) è stata regolarmente inoltrata la richiesta per essere riconosciuti Scuola Calcio d’Elite e stiamo percorrendo, rispettandone i termini, tutto l’iter organizzativo in attesa del riconoscimento ufficiale.

Oltre a tutto questo abbiamo riportato la scuola calcio nel cuore della città. I piccoli infatti si allenano tutti presso il nuovo campo supplementare in erba sintetica dello Stadio Benelli, lo stesso utilizzato dalla prima squadra per gli allenamenti. Così può succedere che il capitano Lorenzo Paoli o Alessandro Rossi incrocino al termine del loro allenamento i bambini che entrano sul terreno di gioco per iniziare la loro lezione, infine ci siamo convenzionati con l’Istituto Comprensivo Statale Olivieri per la realizzazione del progetto “Gioco-sport calcio” e nelle ore scolastiche due nostri istruttori collaborano con le insegnati della scuola primaria durante le ore di attività motoria.

Praticamente in meno di novanta giorni abbiamo raggiunto gli obiettivi annunciati nell’aprile 2016 da chi ci aveva preceduto e mai realizzati.

Un altro obiettivo raggiunto il VIS CAMP. Un successo quasi inaspettato.

Lasciamo rispondere agli ideatori del progetto Diego Tarini e Giacomo Rossi: “Si, il Vis Pesaro Football Camp è stato un successo inaspettato poiché eravamo all’anno zero. Abbiamo deciso di rischiare creando un servizio che andasse oltre la semplice e valida scuola calcio estiva e la risposta è stata fantastica: 114 partecipanti, una media di circa 50 bambini a settimana. Il calcio nella prima mattina, la merenda all’ombra della magica tribuna coperta, i laboratori nella seconda parte, il pranzo allo stadio e il gioco libero nel pomeriggio. Un grande sforzo che però ha reso felici bambini, famiglie e noi dello staff.

Qual’è il ricordo più bello di questo Camp?

Il laboratorio di pittura dei muri all’ingresso del campo supplementare, uno spettacolo per gli occhi. Spettacolo che ora può essere goduto da chiunque ci passi davanti. E stiamo già scaldando i motori per l’estate 2018

 

intervista a cura di Danilo Billi

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